
In una insolitamente calda giornata di fine febbraio, i nostri eroi decidono di preparare una cenetta per due (questa volta nessuna cavia!) attingendo all’ormai mitica fonte: Cuochi si diventa!
Prima ancora di decidere cosa cucinare entrambi concordiamo che è necessario trovare ricette fresche, e adatte al clima primaverile un po’ anticipato. Preso in mano il libro, scorriamo l’indice, e cuoco number one esclama: “Facciamo il Clam Chowder!” e cuoco number two accetta entusiasticamente. Forse siamo stati colpiti da un’improvvisa folata di vento gelido, ma dopo la cena concordiamo entrambi che forse non era la scelta più azzeccata per una serata calda al limite dell’estivo, anche se il risultato culinario è stato ottimo! Tornando alla fase preparatoria, una calda e fumante zuppa a base di cozze, latte, burro e farina non ci sembra sufficiente, quindi cerchiamo un secondo di mare adatto, ma non troppo laborioso (la stanchezza della settimana comincia a farsi sentire…).

Dopo un attento sguardo al motore di ricerca troviamo la ricetta che fa per noi, semplice ma gustosa: uova strapazzate con i gamberetti. In questo caso ci sembra che l’equilibrio fra tempo di preparazione e gusto atteso sia l'ideale, stiamo comprando gli ingredienti e sono già le sette, le code alle casse non promettono nulla di buono e lo stomaco reclama la sua parte! Il risultato è lusinghiero, in pochissimi minuti un piatto gustoso e leggero è pronto. Interpretiamo la ricetta di Allan a nostro favore (cioè a favor di tempo), ovvero usiamo gamberi precotti per accelerare la preparazione (ma non ditelo a nessuno!). Dopo il lungo lavoro per preparare il clam chowder ci sentiamo sollevati nel trovare saporito un piatto preparato in dieci minuti scarsi!
Note: la cena è innaffiata da un buon bianco leggero, un pinot grigio del 2006 che ben s'accoppia sia al sapore esotico-marino del clam chowder, sia a quello delle uova ai gamberetti. Il clam chowder viene preparato con le cozze, nonostante la memoria di entrambi si ricordi di vongole, ma la probabile spiegazione è che le vongole americane siano in media più grandi delle nostrane, e che quindi le nostre cozze meglio s'adattino. Una nota finale, ci permettiamo un consiglio: considerate attentamente le condizioni atmosferiche prima di preparare questo piatto, se la temperatura supera i cinque sopra lo zero è assolutamente sconsigliato! Buon appetito,
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